
In bicicletta nel Cilento: il volto autentico della Campania su due ruote
C’è una Campania che va oltre le cartoline della Costiera Amalfitana, una terra più silenziosa e profonda, dove la bicicletta diventa il mezzo ideale per entrare in sintonia con il paesaggio. È il Cilento, cuore verde della regione, attraversato da strade secondarie, borghi in pietra e un mare che appare all’improvviso, dopo chilometri di colline e uliveti.
Il percorso cicloturistico nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è un viaggio lento e intenso, adatto a chi cerca autenticità, cultura e natura, senza rinunciare alla sfida sportiva.
Il percorso: tra mare, colline e borghi storici
Uno degli itinerari più affascinanti parte da Agropoli, porta d’accesso al Cilento, e segue la costa verso sud fino a Palinuro, con possibili varianti verso l’interno. La distanza complessiva può variare dai 70 ai 120 chilometri, a seconda delle deviazioni scelte, con un dislivello importante ma sempre ripagato dal panorama.
La strada costiera alterna tratti panoramici sul Tirreno a salite dolci tra macchia mediterranea e fichi d’India. Superata Acciaroli, borgo marinaro caro a Hemingway, il percorso si fa più selvaggio: meno traffico, curve ampie, silenzio interrotto solo dal vento e dal rumore delle ruote sull’asfalto.
Velia e la memoria del Mediterraneo
Una tappa imprescindibile è Velia (Elea), sito archeologico patrimonio UNESCO. Qui la bicicletta si ferma e lascia spazio alla storia: fu culla della scuola filosofica eleatica, di Parmenide e Zenone. Pedalare in questo tratto significa attraversare secoli di civiltà, con il mare sempre sullo sfondo.
L’entroterra: il vero segreto del Cilento
Per chi ama i percorsi più impegnativi, vale la pena deviare verso l’entroterra, in direzione di Castellabate, Pollica o Piano Vetrale, il “borgo dei murales”. Le salite sono più decise, ma il traffico quasi assente e l’accoglienza dei piccoli paesi rendono ogni sforzo sostenibile.
Qui il cicloturismo incontra la Dieta Mediterranea, nata proprio nel Cilento: pane cotto a legna, olio extravergine, fichi, formaggi locali. Fermarsi è parte integrante del viaggio.
Quando andare e a chi è consigliato
I periodi migliori sono primavera e autunno, quando le temperature sono miti e i colori del paesaggio più intensi. In estate il caldo può essere impegnativo, ma la vicinanza del mare offre ristoro.
Il percorso è indicato per cicloturisti con un minimo di allenamento, perfetto anche in e-bike, che permette di godere delle salite senza rinunciare alla scoperta.
Una Campania da vivere lentamente
Il Cilento in bicicletta non è solo un itinerario, ma un modo di viaggiare. È la Campania che non corre, che accoglie, che si lascia scoprire un chilometro alla volta. Un territorio che sulla sella rivela il suo volto più vero, lontano dalle folle e vicino all’essenza del viaggio.



