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Lago di Isola Santa

Cicloturismo laghi di Gramolazzo, Vagli, Isola Santa e Pontecosi

Cicloturismo laghi della Garfagnana: lago di Gramolazzo, lago di Vagli, lago di Isola Santa e lago di Pontecosi,

In una caldissima giornata di estate segnata dal famigerato anticiclone africano che ha portato temperature roventi in tutta Italia, la Garfagnana con i suoi boschi ed i suoi laghi rappresenta una meta ideale per unire la passione per la bicicletta con la ricerca di un po’ di refrigerio e la voglia di scoprire un territorio unico per colori, odori e paesaggi.

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Il percorso ad anello che oggi andremo ad affrontare con la squadra del Pinocchio Extreme (un gruppo affiatato dove l’amicizia è il valore principale), ha una lunghezza di circa 88 Km che parte e termina a Castelnuovo di Garfagnana, un piccolo borgo a quasi 300 metri slm di 5000 persone che affonda le sue radici nella storia dei tempi e che al nostro arrivo sarà anche la location perfetta per un ristoro finale. Il Giro dei laghi della Garfagnana, così l’abbiamo ribattezzato, è un percorso meraviglioso, impegnativo al punto giusto con i suoi 1715 metri di dislivello che porta a scoprire le più importanti riserve idriche di questa parte della Toscana ed a pedalare lungo boschi secolari.

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Dopo un primo passaggio per Piazza al Serchio, altro meraviglioso borgo dove ha sede il Museo italiano dell’immaginario folklòrico arriviamo al lago di Gramolazzo, un bacino artificiale di circa 1Km quadrato creato nella seconda metà del 1900 vicino al paese di Minucciano, da li si riparte per affrontare la salita che porta a Vagli di Sopra, Campocatino fino ad arrivare al paese di Vagli di Sotto. La prima salita di 6,8 Km per 366 metri di dislivello inizia in modo semplice ma gli ultimi 3km hanno una pendenza del 15%. Campocatino merita sicuramente una visita, sia perché dal 1991 è diventata “Oasi naturale della LIPU” sia perché vi è stato girato il film “Il mio west” di Giovanni Veronesi che annovera nel suo cast nomi come Leonardo Pieraccioni, Harvey Keitel e David Bowie. Da li comincia la lunga discesa verso il lago di Vagli. Il lago è famoso nell’immaginario di tutti perché le sue acque salendo hanno sommerso alcuni borghi tra i quali il principale era Fabbriche di Careggine piccolo borgo di fabbri ferrai bresciani, fondato nel XIII secolo, che riemerge a ogni svuotamento del lago. L’ultima volta che è stato possibile vederlo è stato nel 1994 anche se negli ultimi anni si sono fatte sempre più insistenti le voci di un nuovo svuotamento da parte dell’ente concessionario.

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La passeggiata lungo lago è assolutamente spettacolare e ci immerge in un modo di suoni, colori e visioni superlative. Da qua però ricomincia la salita che porta a Careggine, piccolissimo comune della Garfagnana famoso per il suo castello e la Pieve di San Pietro. La salita di Careggine è molto pedalabile, tutta all’ombra del bosco e su asfalto nuovissimo.

Dopo un veloce spuntino si riparte alla volta di Isola Santa e del suo lago. Questa frazione del comune di Careggine è un piccolo borgo medievale che oggi domina un laghetto artificiale e che diventato un albergo diffuso meta di un turismo importante, ma è proprio la bellezza del borgo e del suo lago che regalano un paesaggio assolutamente mozzafiato.

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Affrontiamo ora la salita l’ultima salita che ci riporta a Castelnuovo di Garfagnana, una salita impegnativa con pendenze importanti, intorno all’11% fino al paese, da cui proseguiamo verso l’ultimo lago. La discesa si percorre molto velocemente, un’ultimo strappo fino al lago di Pontecosi, altro bacino artificiale ma che regala scorci mozzafiato che prende il nome dal piccolo paese nelle sue vicinanze.

Paolo Pagni

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