Una goccia d’acqua dal Tonale al Po, la Ciclovia dell’Oglio in 280 chilometri di emozioni

Immaginate di essere una goccia d’acqua. Nascete tra le nevi dell’Adamello, precipitate lungo una valle alpina e vi tuffate in un lago. Poi scivolate lente nella pianura, fino a perdervi nel Po. Questo è il viaggio dell’Oglio, e oggi potete rifarlo in bicicletta.

La Ciclovia dell’Oglio misura 280 chilometri e parte dal Passo del Tonale, a 1.883 metri. Il primo colpo di pedale è quasi superfluo. La strada scende, l’aria pizzica il viso, le vette vi guardano dall’alto. A Ponte di Legno inizia una pista protetta di 12 chilometri, tutta per voi e per il torrente.

La Valle Camonica vi accompagna con i suoi boschi e i suoi borghi di pietra. Poi, a Capo di Ponte, il tempo si ferma. Sulle rocce levigate dai ghiacciai, uomini vissuti millenni fa hanno inciso cervi, guerrieri e simboli misteriosi. Dal 1979 sono il primo patrimonio UNESCO d’Italia, e ammirarle a pochi passi dalla bici è un’emozione rara.

Quando la valle si apre, arriva il colpo di scena. Il lago d’Iseo compare all’improvviso, blu come un pezzo di mare tra le montagne. Tra Vello e Toline la ciclovia corre su una vecchia strada aggrappata alla roccia, chiusa alle auto. Sotto di voi l’acqua, sopra le pareti, davanti solo curve e luce.

Più a sud, le Torbiere del Sebino vi abbracciano con il loro silenzio. Canneti alti, specchi d’acqua, ninfee e il volo lento di un airone. A Sarnico il fiume lascia il lago e riprende la sua corsa. E voi con lui.

Adesso comincia la pianura, ed è tutta un’altra musica. Il Parco Oglio Nord e poi il Parco Oglio Sud custodiscono boschetti, cascine e rive selvagge. All’improvviso, tra i campi, spunta il castello di Padernello, circondato dal suo fossato. Sembra uscito da una fiaba.

L’ultima pedalata vi porta a San Matteo delle Chiaviche, a soli 21 metri sul mare. Qui l’Oglio si consegna al Po, dopo un viaggio incredibile. Guardate indietro e fate i conti, oltre 2.800 metri di discesa e appena 960 di salita. Non stupisce che nel 2019 sia stata premiata come la ciclovia più bella d’Italia.

Quattro giorni bastano per viverla tutta, due tra montagna e lago e due in pianura. Una gravel o una bici da viaggio sono le compagne ideali. E se volete risparmiare la risalita, il treno tra Brescia, Iseo ed Edolo carica anche le bici. Vi resta solo da scegliere quando partire.