Al mattino fate colazione in una pasticceria tedesca. A mezzogiorno vi fermate per un piatto austriaco in riva al lago. La sera brindate in un paese svizzero con il tramonto sull’acqua. Sul Bodensee, il lago di Costanza, succede davvero, e lo si fa in bicicletta.
Il Bodensee-Radweg è un anello di circa 260 chilometri attorno al lago. Ogni anno lo percorrono oltre 220.000 ciclisti, ed è facile capire perché. Il terreno è quasi piatto, con poco più di 400 metri di salita in tutto il giro. Più della metà del tracciato corre su piste riservate alle bici.
Il viaggio comincia a Costanza, e la prima sorpresa è a due passi. L’isola di Reichenau custodisce un monastero fondato nel 724, oggi patrimonio UNESCO. Poco più in là, l’isola di Mainau esplode di fiori e piante esotiche. Due isole, due mondi, la stessa mattina.
Poi la sponda tedesca vi porta indietro nel tempo. A Unteruhldingen le palafitte preistoriche ricostruite si specchiano nel lago, come villaggi di migliaia di anni fa. Meersburg vi accoglie con un castello e vicoli ripidi che scendono al porto. A Friedrichshafen, patria degli Zeppelin, un museo vi racconta l’epoca dei giganti dell’aria.
Lindau arriva come una cartolina. La città vecchia sorge su un’isola, circondata dall’acqua e dalle barche. Pochi chilometri ancora e siete in Austria, a Bregenz. Qui il Reno si getta nel lago e crea un delta selvaggio, dove tra i canneti volano aironi e uccelli migratori.
Oltre il delta vi aspetta la Svizzera. La ciclabile scivola lungo la sponda sud, tra frutteti, piccoli porti e villaggi silenziosi. Rorschach si affaccia sull’acqua con il suo lungolago. E più a ovest, dove il lago si stringe, Stein am Rhein vi incanta con le sue facciate dipinte.
Non avete tempo per tutto il giro? Nessun problema. Il traghetto tra Costanza e Meersburg taglia 54 chilometri in una breve traversata. Quello tra Friedrichshafen e Romanshorn vi porta dalla Germania alla Svizzera. E i treni lungo le rive sono sempre pronti a darvi un passaggio.
Cartelli bianchi, neri e blu con il simbolo della bici vi guidano in tutti e tre i Paesi. Il percorso è perfetto per famiglie, coppie e chi viaggia in bici per la prima volta. Scegliete la primavera o l’autunno, quando il lago è più tranquillo. E non dimenticate un documento, perché qui i confini si attraversano pedalando.











