Sulle tracce di Leonardo lungo l’Adda, 52 chilometri in bici dove l’acqua racconta la storia

Immaginate Leonardo da Vinci seduto su questa riva, con un taccuino sulle ginocchia. Davanti a lui l’Adda corre, ribolle, scivola tra le rocce. Lui guarda, disegna, sogna di domarla. Oggi potete seguire il suo sguardo pedalando, da Lecco fino a Cassano d’Adda.

Sono circa 52 chilometri quasi senza salite, su sterrato compatto e brevi tratti d’asfalto. Nessuna auto, solo il fiume accanto a voi. È una di quelle ciclabili che si possono fare con i bambini o con le borse cariche. E ogni curva nasconde qualcosa da scoprire.

Si parte da Lecco, dove il lago di Como si trasforma in fiume. Le montagne vi guardano partire, l’acqua vi indica la strada. A Garlate una vecchia filanda racconta, nel Museo della seta, l’epoca in cui queste valli vivevano di bachi e telai. Poi l’Adda si allarga in specchi d’acqua punteggiati di aironi.

E poi, a Imbersago, la magia. Un traghetto di legno attraversa il fiume senza motore, mosso solo dalla corrente e trattenuto da un cavo. Leonardo lo vide e lo disegnò, e da allora il principio non è cambiato. Salite a bordo con la bici e vivrete la stessa traversata di cinque secoli fa.

Più a sud il fiume si fa selvaggio. La valle si stringe, le rapide schiumano e un gigante di ferro attraversa il cielo. È il ponte di Paderno d’Adda, a circa 80 metri sopra l’acqua. Sotto, il Naviglio di Paderno sale e scende tra chiuse antiche, completato solo nel Settecento dopo secoli di tentativi.

A Trezzo sull’Adda le rovine del castello visconteo vegliano sul fiume. Ai suoi piedi la centrale Taccani sembra più un palazzo che un impianto industriale. Pochi chilometri ancora e si entra a Crespi d’Adda. Case ordinate, la fabbrica, la scuola, la chiesa, tutto costruito per gli operai, e dal 1995 patrimonio UNESCO.

Il finale vi riporta a Leonardo. A Vaprio d’Adda, in Villa Melzi d’Eril, il maestro fu ospite della famiglia del suo allievo prediletto. Poi Cassano d’Adda, dove nasce il Naviglio della Martesana. Se le gambe lo chiedono, potete seguirlo fino a Milano.

Partire è facile, perché Lecco e Cassano hanno entrambe la stazione. In autunno i boschi lungo il fiume si accendono di giallo, in primavera tutto rinasce. D’estate scegliete le prime ore del mattino. L’Adda sarà tutta vostra, come lo era per Leonardo.