roccopisarraslowtour 2015 pedala per la ricerca scentifica

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Pedalare per sconfiggere l'Atassia di Friedreich, la malattia neurodegenerativa che colpisce tanti giovani. In questo mio giro d'Italia aiuterò GoF

Pedalare per sconfiggere l’Atassia di Friedreich, la malattia neurodegenerativa che colpisce tanti giovani.

In questo mio giro d’Italia aiuterò GoFar a promuovere la ricerca scientifica.

Il viaggio ha una meta, altrimenti è vagabondare, andare da un posto all’altro senza motivo, consumare il tempo senza costrutto.

Per me andare in bicicletta non è solo la curiosità di vedere posti nuovi, ma è anche entrare a contatto con nuove situazioni lentamente in modo da gustarmi la loro conoscenza, avere il tempo di ammirare le loro specificità. Quelle sfumature che il frenetico turista moderno non nota. La lentezza aiuta a capire l’anima dei posti che visito.

Così i malati di atassia, a causa della malattia nelle loro difficoltà ogni giorno lottano ma vivono intensamente avendo il tempo di soffermarsi sui particolari.

Pur nella speranza che un giorno un farmaco li salvi dalla malattia essi vivono la specialità, l’unicità della loro vita col profondo desiderio di essere riconosciuti nella loro identità.
Come ogni essere umano, anche se normodotato.

Mi piacerebbe che il mio viaggio sia l’occasione per i tanti malati atassici sparsi per l’Italia di uscire dalla solitudine cui la malattia relega in stadi avanzati, si cerchino, non solo per il grande traguardo della guarigione fisica magari collaborando con GoFAr, ma innanzitutto si facciano apprezzare, già ora, per come sono.

E io sono fortunato a conoscere la loro ricchezza spirituale, come Federica di Mestre, Emma di Treviso, e dei tanti che incontrerò in questo viaggio.

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