Immaginate di pedalare con il mare sempre alla vostra destra, da un confine all’altro della Riviera. Nessun semaforo, nessuna auto, solo il profumo di salsedine e il rumore delle onde. Da questa estate è possibile, per 45 chilometri, da Ospedaletti ad Andora. Il 20 giugno 2026 è caduto l’ultimo ostacolo.
Quell’ostacolo aveva un nome che in Liguria facevano tutti, l’Incompiuta. Era il tratto tra Imperia e Diano Marina, schiacciato sotto il promontorio di Capo Berta. Per decenni la roccia instabile e le mareggiate hanno fermato ogni progetto. Ci sono voluti 11 milioni di euro per 1,7 chilometri, e altri 10 serviranno fino al 2028 per blindare il versante e la costa.
Il segreto di questa ciclabile è sotto le ruote. Un tempo qui passava il treno, stretto tra le case e le spiagge. Nel 2001 i binari tra Ospedaletti e San Lorenzo al Mare sono spariti in galleria, nel 2016 quelli fino ad Andora. Dove fischiavano le locomotive, oggi girano i pedali.
Partite da Ospedaletti e lasciatevi portare verso est. Sanremo vi accoglie con il porto, le palme e le cupole a cipolla della chiesa russa. Poi entrate nella galleria di Capo Nero, dove le pareti raccontano la Milano Sanremo e le sue volate leggendarie. Uscire da quel tunnel, con il mare che torna ad accecarvi, è un momento da ricordare.
Il viaggio continua tra Arma di Taggia, Riva Ligure e Santo Stefano al Mare. Le vecchie stazioni sono diventate bar, punti sosta, piccole piazze sul mare. A San Lorenzo al Mare, fino a poco tempo fa, bisognava fermarsi. Oggi invece si tira dritto verso Imperia.
E poi arriva lui, Capo Berta. La pista corre sospesa tra la parete di roccia e l’acqua, in uno dei punti più scenografici di tutta la Liguria. Il vento porta gli spruzzi fino alle ruote. Dietro la curva si spalanca il golfo di Diano Marina, e capirete perché valeva la pena aspettare tanto.
Gli ultimi sette chilometri sono un finale lento e luminoso. Si passa da San Bartolomeo al Mare e si alza lo sguardo verso Cervo, aggrappato alla collina con il suo campanile barocco. È uno dei borghi più belli d’Italia, e da qui si vede perché. Poi Andora, e il viaggio finisce dove è iniziato, davanti al mare.
Serve poco per partire. La pista è asfaltata e quasi piatta, perfetta anche per i bambini. Il treno corre parallelo e le stazioni di Sanremo, Arma di Taggia, Imperia, Diano Marina e Andora permettono di scegliere il tratto preferito. Il consiglio è uno solo, evitate l’estate e venite in autunno o in primavera, quando la Riviera è tutta per voi.











