Manali-Leh in bicicletta, tra i passi più alti dell’Himalaya

C’è una strada in India nata per scopi militari, aperta al traffico civile solo nel 1989, che oggi è diventata terreno di conquista per chi cerca la sfida cicloturistica definitiva. La Manali-Leh Highway attraversa l’Himachal Pradesh e il Ladakhu per circa quattrocentoventotto chilometri ufficiali, che diventano cinquecentosessanta considerando deviazioni e varianti tipiche di un tour completo in bicicletta, superando sei passi ad alta quota, il più alto dei quali sfiora i cinquemilatrecentosessanta metri, una cifra che da sola basta a far tremare le gambe.

Il viaggio parte da Manali, millenovecentocinquanta metri, con una prima tappa verso Marhi che non concede tregua: trentatré chilometri di salita continua, tra foreste di conifere che lasciano presto spazio a paesaggi sempre più spogli. Superato il Rohtang Pass, quasi quattromila metri, la strada scende nella valle del Lahaul, tra villaggi che sembrano dipinti, prima della lunga ascesa al Baralacha La, dove in cima non c’è riparo alcuno, solo un piccolo tempio a segnare il valico e il confine simbolico con la grande catena himalayana.

Dopo Darcha, il paesaggio cambia radicalmente pelle. Niente più villaggi permanenti, fino a superare il Tanglang La, la seconda strada carrabile più alta al mondo, resa ancora più dura dalla polvere sollevata dai camion che condividono la stessa via con chi pedala. Gli ampi altipiani di Morei, che si estendono fino a Debring, regalano invece momenti di respiro tra una salita e l’altra, con tende che offrono cibo e riparo, l’ultima possibilità prima di scendere verso i villaggi del versante opposto.

Chi affronta questo viaggio mette in conto tra dieci e dodici giorni, spesso con un veicolo di supporto per trasportare bagagli e attrezzatura, perché gestire l’alta quota in completa autosufficienza qui non è più una scelta, è quasi un azzardo. Il tratto finale scende lungo la valle dell’Indo fino a Leh, con soste possibili nei monasteri buddisti di Thiksey, tra i più belli del Ladakh, prima di concludere l’avventura, per chi ha ancora energie da spendere, con la salita al Khardung La, spesso citato tra i valichi motorizzati più alti del mondo. Il periodo consigliato resta tra giugno e settembre, quando la strada è libera dalla neve e i passi restano aperti a chi ha il coraggio di attraversarli in sella.