Lo Sri Lanka in bicicletta, tra le piantagioni di tè degli altipiani e il Tempio della Reliquia del Dente

Marco Polo, nel tredicesimo secolo, la descrisse come la più bella isola delle sue dimensioni al mondo. Otto secoli dopo, lo Sri Lanka mantiene ancora quella promessa, e in bicicletta si lascia scoprire al meglio lungo un itinerario di oltre quattrocento chilometri, spalmato su più di dieci giorni, che porta da Kandy fino agli altipiani centrali, il vero cuore spirituale e produttivo di una delle industrie del tè più importanti del pianeta.

Il viaggio parte quasi sempre da Kandy, dove il Tempio della Reliquia del Dente custodisce uno dei luoghi più venerati del buddismo cingalese, prima di lasciare la città e perdersi tra le colline morbide degli altipiani centrali. Lungo la strada, fermarsi in una delle tante piantagioni di tè è quasi un obbligo non scritto. Qui si osservano ancora i metodi di raccolta e lavorazione delle foglie, un rito che il tempo sembra aver deciso di lasciare intatto.

Il tratto più intenso scende verso le imponenti Ramboda Falls, affrontabile in sella lungo una discesa ripida su asfalto ben tenuto, prima di risalire verso Nuwara Eliya, a millenovecento metri di quota, soprannominata la piccola Inghilterra per l’eredità architettonica lasciata dai coloni britannici che qui diedero il via alla coltivazione del tè. Il terreno resta prevalentemente pianeggiante per buona parte del percorso, con sezioni più ripide proprio attorno a Nuwara Eliya, e circa il quindici per cento del tragitto corre su sterrato o asfalto non sempre impeccabile.

Chi vuole allungare l’avventura può proseguire verso Ella, tra campi verdi e villaggi degli altipiani meridionali, oppure scendere verso la costa fino a Galle, quarta città del paese, da esplorare in bicicletta tra mercati animati e quartieri storici che raccontano secoli di dominazioni straniere. Un dettaglio utile per chi organizza il viaggio, molti tour prevedono un’auto di appoggio con autista che parla inglese, pronta a trasportare bagagli e parti di ricambio, un modo per alternare ore in sella a trasferimenti più comodi nelle giornate in cui le tappe si allungano, o il caldo tropicale comincia a farsi sentire davvero.