Lo Shimanami Kaido: settanta chilometri sospesi tra cielo e mare, dove il Giappone si pedala da un’isola all’altra

C’è una strada in Giappone che sembra progettata apposta per far sentire chi pedala come se stesse volando. Si chiama Shimanami Kaido, conosciuta anche come Nishiseto Expressway, e collega l’isola principale di Honshu a Shikoku attraversando sei piccole isole del Mare Interno di Seto, lungo un percorso di settanta chilometri interamente percorribile in bicicletta.

Il viaggio parte da Onomichi, città portuale della prefettura di Hiroshima, e si chiude a Imabari, sull’isola di Shikoku, nella prefettura di Ehime. A unire Mukaishima, Innoshima, Ikuchijima, Omishima, Hakatajima e Oshima sono sette ponti che sembrano usciti da un film di fantascienza, veri prodigi di ingegneria capaci di regalare, a ogni attraversamento, una vista diversa sul mare interno. Il più celebre resta il Kurushima Kaikyo, inaugurato nel 1999: un ponte sospeso triplo lungo poco più di quattro chilometri, alto circa ottanta metri sull’acqua, tra le strutture più lunghe al mondo nel suo genere.

Ogni isola custodisce un’identità propria, capace di sorprendere anche chi si aspetta solo ponti e mare. Su Ikuchijima sorge l’antico tempio Kosanji, del quattordicesimo secolo, mentre il museo Murakami Kaizoku racconta la storia dei pirati del Mare Interno, clan simili ai samurai che nel Medioevo proteggevano le isole più che saccheggiarle. Sotto il ponte dello stretto di Kurushima l’acqua forma vortici generati da correnti fortissime, uno spettacolo naturale che ricorda certe scene da film d’avventura, ma dal vivo, a pochi metri sotto le ruote.

Il percorso è pensato per essere accessibile a chiunque, indipendentemente dal livello di allenamento. Lungo il tragitto operano quattordici punti di noleggio dove prendere e lasciare la bicicletta anche in stazioni diverse da quella di partenza, oltre alla possibilità di affittare e-bike per affrontare le rampe dei ponti senza restare senza fiato. Ogni due anni, poi, l’intera Shimanami Kaido viene chiusa al traffico motorizzato per un giorno solo, la Cycling Shimanami, trasformando un’intera autostrada in un parco giochi riservato a chi si muove sui pedali.