La Svezia inaugura la Ljungleden, nuova ciclabile di centosettanta chilometri tra Göteborg e Falköping

Il cicloturismo svedese si allarga di un altro tassello, e lo fa con un’idea precisa in testa. Nel maggio 2026 ha aperto la Ljungleden, centosettanta chilometri che uniscono Göteborg a Falköping, pensati tanto per chi pedala la domenica quanto per chi ha già macinato viaggi lunghi in bicicletta. Il tracciato alterna piste dedicate a strade secondarie tranquille, con qualche incursione su sterrato a rompere la monotonia dell’asfalto.

C’è una filosofia precisa dietro questa scelta progettuale, e racconta bene dove sta andando il cicloturismo europeo. Non più solo grandi salite alpine da atleti allenati, ma distanze gestibili, segnaletica curata, itinerari flessibili pensati per chi vuole assaporare il territorio senza inseguire un cronometro. La Ljungleden incarna esattamente questo spirito, attraversando cittadine come Alingsås, famosa per la propria cultura dei caffè, in un continuo alternarsi tra scorci urbani e campagna svedese silenziosa.

Il progetto arriva mentre mezza Europa investe in parallelo su infrastrutture simili, con enti turistici che scommettono su piste più sicure, cartelli più chiari e itinerari componibili secondo il tempo a disposizione di ciascuno. Per la Svezia, che può già contare sull’esperienza maturata con la Kattegattleden lungo la costa occidentale, la Ljungleden rappresenta un secondo grande passo verso una mobilità dolce capace di spingersi finalmente anche nell’entroterra, non solo lungo il mare.

L’apertura di percorsi come questo conferma una tendenza che si nota ormai in tutto il continente. Il cicloturismo europeo si sta spostando dalle grandi rotte iconiche verso una rete più fitta di itinerari regionali, capace di intercettare un pubblico sempre più ampio e sempre meno interessato alla sola performance sportiva.