C’è un paese in Asia centrale che porta ancora addosso il profumo delle antiche carovane, quello che Marco Polo raccontò secoli fa dopo aver attraversato queste stesse terre. L’Uzbekistan si lascia scoprire in bicicletta lungo tracciati che uniscono le grandi città carovaniere della Via della Seta, Khiva, Bukhara e Samarcanda, un itinerario capace di intrecciare storia millenaria e deserto in un modo che pochi altri viaggi al mondo sanno replicare.
Molti cicloviaggiatori arrivano da nord, attraversando il deserto del Kizilkum dal lago d’Aral fino a Samarcanda, un tratto durissimo dove caldo torrido e vento contrario mettono alla prova anche i più allenati. Chi sceglie invece la rotta attraverso il Kirghizistan pedala lungo la piana fertile centrale, seguendo il fiume Angren fino al passo di Kamchik, oltre i duemiladuecento metri, prima di scendere nella valle di Fergana, famosa in tutta l’Asia per i propri meloni e cocomeri.
Samarcanda resta il cuore pulsante di ogni itinerario, con il suo bazar che profuma di frutta fresca e le cupole turchesi che sembrano accendersi al tramonto sulla Piazza Registan. Poco distante, Shakhrisabz, città natale di Tamerlano, custodisce i resti del palazzo imperiale Ak Saray, con un portale alto quaranta metri decorato di mosaici, mentre il Mausoleo Gur Emir conserva le spoglie del grande condottiero. Khiva, chiusa dentro le proprie mura antiche, resta invece il complesso meglio conservato di tutta l’Asia centrale, un labirinto di strade che sembra non aver mai smesso di respirare il passato.
Chi affronta il viaggio in autonomia deve mettere in conto un clima capriccioso e la necessità di registrarsi periodicamente presso le autorità locali, una formalità burocratica tipica di questi territori, quasi un rito di passaggio in ogni città. La primavera resta il periodo migliore per partire, quando il cielo è soleggiato ma l’aria ancora fresca, e le prime fragole e albicocche della stagione accompagnano ogni sosta lungo la strada, in un paese dove la bicicletta diventa il modo più autentico per attraversare secoli di storia commerciale tra Oriente e Occidente.











