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Il quattro maggio inizia la fase due.

Il quattro maggio sarà una data molto importante per l’Italia perché inizierà un primo allenamento delle misure restrittive per il contenimento del Coronavirus, consentendo di nuovo agli appassionati di ciclismo di tornare a pedalare. Il nuovo DPCM che partirà dal 4 Maggio avrà una durata limita circa quindici giorni, questo servirà per rivedere in seguito le normative che si occupano per gli spostamenti , oltre che valutare lo stato dell’epidemia, se in caso l’emergenza sanitaria ritornasse di nuovo fuori controllo saranno di nuovo vietati gli spostamenti dal proprio comune residenza . Il decreto del quattro maggio consentirà di nuovo l’attività sportive individuali, no di gruppo, inoltre bisogna seguire alla lettera le misure di distanziamento sociale. La FCI sta ultimando le linee guida per fare maggiore chiarezza per chi può andare in bicicletta ” https://www.federciclismo.it/it/article/2020/04/27/covid-19-il-dpcm-del-26-aprile-2020/2ac59bce-af16-4734-9210-31988f754c5d/“. Nel decreto del quattro maggio vengono citati numerosi enti :FCI, AICS, ASI e CSAIN, ACSI, CSEN e CSI, CUSI, ENDAS e MSP, PGS, UISP e US ACLI, ASC e OPES, oltre che CNS Libertas. Che fanno parte del CONI, significa essere ente di interesse nazionale. Chi sarà munito di tessera si potrà allenarsi liberamente senza problemi, perché sarà più facile identificarlo in caso di necessità. Gli iscritti  sono muniti di una copertura assicurativa e un certificato di abilitazione alla pratica sportiva. Chi non sarà munito di tessera potrebbe avere qualche limitazione, ma per ora si attengono  eventuale precisazione dal governo.

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