Il Munda Biddi Trail, millesessanta chilometri nella foresta selvaggia dell’Australia occidentale

C’è un sentiero in Australia il cui nome, nella lingua aborigena Noongar, significa semplicemente sentiero attraverso la foresta. Detto così sembra quasi timido, ma il Munda Biddi Trail collega Mundaring, alle porte di Perth, ad Albany, sulla costa meridionale, per millesessanta chilometri quasi interamente fuoristrada, il percorso ciclabile off-road continuo più lungo del pianeta dalla sua inaugurazione completa nel 2013.

Il progetto nacque nel 2001 da un lavoro congiunto tra la Munda Biddi Trail Foundation, il servizio parchi dell’Australia occidentale e un manipolo di volontari testardi. Il primo tratto aprì già nel 2004, ma ci vollero altri nove anni per completare l’intero tracciato, inaugurato con un festival ciclistico a Mundaring che segnò la fine di un’attesa lunghissima. Il percorso attraversa la catena del Darling Range, ai margini del grande altopiano occidentale, tra foreste lussureggianti, boscaglie di eucalipto, affioramenti di granito e tratti costieri che sembrano usciti da un documentario.

Il fondo cambia identità man mano che si scende verso sud: ghiaia fine nella parte settentrionale, terreno limoso e sabbia bianca più avanti, un mosaico di superfici che tiene sempre viva l’attenzione. Lungo il tragitto sorgono dodici campeggi ufficiali del Munda Biddi, con ripari per dormire, cisterne per l’acqua piovana e servizi igienici compostabili, alcuni nascosti tra gli alberi, altri affacciati su panorami che meritano una sosta più lunga di quella prevista in programma.

Chi affronta l’intero percorso incontra città e villaggi ogni cinquanta o cento chilometri, dove trovare alloggio, cibo e rifornimenti, oltre a un’immersione quotidiana nella fauna selvatica locale, canguri ed emu che sbucano quasi come se fosse normale. Le mappe cartacee, distribuite in nove fogli distinti, restano indispensabili per orientarsi, mentre il rientro da Albany verso Perth si organizza tipicamente con corriere attrezzate per il trasporto delle biciclette, da prenotare con qualche giorno d’anticipo. La primavera resta la stagione consigliata, quando il caldo estivo australiano e il rischio di incendi allentano la presa su un tracciato che, per il resto dell’anno, chiede rispetto.