Il Monferrato in bicicletta, dove ogni cantina nasconde una stanza segreta scavata nella roccia

C’è un dettaglio del Monferrato che nessuna fotografia riesce a catturare, perché sta sottoterra. Ma prima di scoprirlo bisogna attraversare in superficie un paesaggio che dal 2014 porta il sigillo Unesco, riconosciuto insieme a Langhe e Roero come uno dei paesaggi vitivinicoli più belli al mondo, e che si esplora in bicicletta partendo quasi sempre da Vignale Monferrato, borgo che funge da punto di riferimento per chi vuole scoprire questa terra un pedale alla volta.

Uno degli anelli più rappresentativi misura quarantotto chilometri e ottocentocinquanta metri di dislivello, e attraversa Lu Monferrato, poi Cuccaro con il suo piccolo museo dedicato a Cristoforo Colombo, e infine Fubine, che si è guadagnato la fama di paese del cioccolato. Chi cerca qualcosa di più leggero trova nei ventisette chilometri tra asfalto e sterrato che partono ancora da Vignale un assaggio più dolce dello stesso territorio, tra pendii morbidi e brevi tratti pianeggianti, perfetto per una giornata senza troppe pretese.

Ma torniamo al dettaglio nascosto. Gli infernot sono piccole stanze scavate a mano nella roccia, spesso proprio sotto le cantine, dove per generazioni si sono conservate le bottiglie più preziose, quelle di un’annata particolare, di un matrimonio, di una nascita mai dimenticata. Pedalando tra Camagna Monferrato, Sala Monferrato, Ottiglio e Conzano se ne incontrano diversi ancora custoditi nelle case private, un secondo viaggio silenzioso che si svolge sotto quello in superficie, invisibile a chi non si ferma a chiedere.

Il bello del Monferrato in bicicletta è proprio questa alternanza di ritmi. Si sale tra i filari con il fiato corto, si scende tra borghi che sembrano essersi fermati a un secolo fa, e ci si ferma spesso, perché ogni cantina apre volentieri la porta a chi arriva in sella, magari offrendo un bicchiere di Barbera o Grignolino accanto a una fetta di formaggio locale. Non serve un allenamento da atleta per godersi queste colline, basta la voglia di lasciarsi sorprendere pedalata dopo pedalata, tra vigneti, castelli e campanili che punteggiano l’orizzonte a ogni curva.