Il giro del lago d’Iseo in bicicletta, sessantasei chilometri tra Franciacorta e Valle Camonica

C’è un lago in Lombardia che il turismo di massa ha sempre guardato con minore attenzione rispetto ai vicini più celebri, e forse è proprio questo il suo vero pregio. Il lago d’Iseo, conosciuto anche come Sebino, si può girare interamente in bicicletta lungo circa sessantasei chilometri tra tracciati ciclabili dedicati e strade secondarie condivise, incastonato tra la Valle Camonica a nord e la Franciacorta a sud.

Il giro può partire da qualunque punto del perimetro lacustre, ma Riva di Solto, sulla sponda bergamasca, resta un buon riferimento pratico per lasciare l’auto prima di salire in sella. Il tratto più bello dell’intero anello corre tra Toline e Vello, sul versante orientale, dove la ciclabile dedicata regala scorci sul lago difficili da dimenticare, mentre altri segmenti del percorso alternano marciapiedi, banchine ciclabili e brevi tratti su strada aperta al traffico.

Iseo, il paese che ha dato il nome al lago, merita una sosta lunga: la Pieve di Sant’Andrea, che risale al quinto secolo, il Castello Oldofredi e la vicinanza alla Riserva naturale Torbiere del Sebino, paradiso per il birdwatching, ne fanno una delle tappe più complete dell’intero itinerario. Proseguendo lungo la sponda torna anche il ricordo delle Floating Piers, l’installazione di Christo che nel 2016 collegò temporaneamente le rive del lago con passerelle galleggianti color zafferano, ancora oggi impressa nella memoria di chi visita questi luoghi.

Chi ama il vino può allungare la sosta nella vicina Franciacorta, dove cinque percorsi cicloturistici dedicati, tra i trenta e i quaranta chilometri, attraversano vigneti, castelli e cantine specializzate nella produzione di spumante. Un modo semplice per trasformare il giro del lago in un weekend più ampio, alternando pedalate rilassanti in riva all’acqua a soste enogastronomiche tra i filari della Franciacorta.