Per decenni le destinazioni cicloturistiche italiane hanno costruito le proprie strategie su sondaggi, intuizioni di marketing e brochure patinate, un metodo che funzionava fino a un certo punto e poi si scontrava con la realtà. Il 2026 segna una rottura netta con questo approccio. Con il Cycle Tourism Index 2026, firmato da Bikenomist in collaborazione con la piattaforma Komoot, nasce il primo strumento comparativo basato su dati comportamentali reali, capace di misurare con precisione l’attrattività delle regioni europee per i flussi cicloturistici internazionali.
Lo studio, presentato in anteprima alla Fiera del Cicloturismo di Padova lo scorso marzo, ha analizzato l’attività registrata nel 2025 in quattordici paesi europei, su un campione di oltre cinquanta milioni di utenti della piattaforma. Non parliamo di intenzioni di viaggio raccolte con un questionario, ma di pedalate realmente compiute, tracciate e georeferenziate, un salto di qualità che ribalta il modo in cui una destinazione può pianificare i propri investimenti d’ora in avanti.
Il dettaglio più prezioso non riguarda solo dove pedalano gli stranieri, ma quando lo fanno. Isolare la stagionalità reale di ogni regione permette di capire non solo quali territori italiani riescono ad attrarre cicloturisti internazionali, ma anche in quali mesi dell’anno ci riescono davvero, un’informazione che nessun sondaggio tradizionale era mai stato in grado di offrire con questo livello di precisione.
Questo tipo di analisi arriva proprio nel momento in cui il settore ne aveva più bisogno. Il rapporto Viaggiare con la bici 2026, curato da Isnart-Unioncamere e Legambiente, ha già certificato quasi 49 milioni di presenze cicloturistiche in Italia nel 2025, per un impatto economico di 6,4 miliardi di euro. Avere ora anche una mappa precisa di quando e dove arrivano davvero i visitatori stranieri significa che le regioni possono finalmente smettere di inseguire un pubblico generico, e cominciare a costruire offerte cucite su una domanda che, per la prima volta, si può misurare invece che immaginare.











