Il Canada scavalca l’Australia e conquista il primo posto nella classifica delle strade più belle da pedalare al mondo

Cinquantadue paesaggi ciclabili messi a confronto, una tecnologia di eye tracking per misurare l’attrazione visiva reale generata su chi guarda, e un vincitore che ha spiazzato più di un esperto del settore. La Bow Valley Parkway, tra Banff e Lake Louise nelle Montagne Rocciose canadesi, ha conquistato quest’anno il primo posto assoluto nella classifica mondiale delle strade più belle da percorrere in bicicletta, staccando destinazioni storicamente molto più celebrate dal turismo in sella.

Il punteggio ottenuto, un quasi perfetto 97 su 100, racconta da solo il divario con il resto della classifica. Montagne che sembrano dipinte, fauna selvatica che compare senza preavviso lungo il tragitto, e la cornice protetta del Parco Nazionale di Banff hanno pesato più di ogni altro fattore nel giudizio finale. A dare una mano concreta al risultato ha contribuito anche una scelta politica precisa, la proroga fino al 2030 del programma pilota di Parks Canada che introduce restrizioni stagionali al traffico veicolare su un tratto di diciassette chilometri della parkway, rendendo la pedalata più sicura proprio nei mesi di maggiore affluenza.

Al secondo posto si è piazzata la Great Ocean Road australiana, con 94 punti, mentre il terzo gradino del podio è andato alle strade gravel della Toscana, prima delle due presenze italiane in classifica con 91 punti. Poco più giù, in ottava posizione, è comparso anche il Passo dello Stelvio, capace di guadagnarsi un posto tra le prime dieci grazie alla sua fama di salita alpina estrema, quasi leggendaria tra i cicloamatori europei. Ha chiuso la top cinque la Ciclovia dell’Elba tedesca, circa 1220 chilometri che confermano quanto i grandi itinerari fluviali europei continuino ad affascinare chi vota con lo sguardo prima ancora che con le gambe.

Guardando l’insieme della classifica emerge una tendenza netta, quella verso paesaggi naturali protetti e itinerari capaci di sostenere viaggi di più giorni, molto più che semplici gite di un pomeriggio. Più della metà delle destinazioni presenti nella top quindici appartiene al continente europeo, una conferma di quanto il vecchio continente resti ancora il punto di riferimento globale per chi progetta le proprie vacanze in bicicletta. Il Canada, con questo primo posto a sorpresa, si inserisce ora di diritto in quella conversazione, non più solo come outsider dai paesaggi spettacolari ma come meta cicloturistica riconosciuta a livello internazionale.