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Gli appassionati di ciclismo chiedono al governo di tornare a pedalare.

Gli appassionati di ciclismo chiedo al governo italiano di consentire di nuovo gli allenamenti in bicicletta per strada, rispettando le distanze di sicurezza anti contagio cioè giri in solitaria. Anche l’organizzazione mondiale della sanità raccomanda di fare almeno trenta minuti al giorno di attività fisica per mantenersi in splendida forma fisica e mentale. La bicicletta può essere un’alternativa molto valida ai mezzi di trasporto tradizionali come gli autobus, l’uso della bicicletta favorisce l’attività fisica mantenendo i polmoni di chi pedala più “robusti”, meglio ventilati e capaci di sopportare meglio la malattia. Un gruppo di ciclisti ha deciso di scrivere una lettera al governo italiano.

 

Gentile Onorevole,

Per la “fase 2” del 4 maggio, la road map per contrastare il coronavirus tenga conto di runner e ciclisti perché è un grave errore vietare l’attività motoria. Vietare le attività sportive è un danno per la salute pubblica, l’esatto contrario di quanto in questo momento si vuole ottenere. Certamente, in questo frangente, deve essere reso possibile farlo in sicurezza, in luoghi isolati, in solitaria, mantenendo quello che è il distanziamento sociale.Cislisti e runner sono additati come potenziali propagatori dell’infezione virale: gli untori! In realtà correndo o pedalando in solitudine, non provocano la diffusione del coronavirus, diversamente da chi passeggia in gruppo tra altre persone. Il contagio si diffonde maggiormente da chi esce tutti i giorni andando a lavorare o da chi esce ogni giorno per andare a fare la spesa nei supermercati, luoghi dove a volte è davvero difficile mantenere le distanze di sicurezza. Un vera e propria perdita di lucidità comunicativa!Il trasporto pubblico di massa sarà visto con sospetto per la paura del contagio, così come per le auto dove l’abitacolo è un ambiente chiuso con poco ricambio di aria (già oggi la regola che devi trasportare il passeggero dietro).La bicicletta potrebbe essere una soluzione per rispondere alla mobilità urbana. Consente di mantenere la distanza e il suo uso favorisce l’attività fisica mantenendo i polmoni meglio ventilati e capaci di sopportare un eventuale stress della malattia. Le amministrazioni devono riflettere sul nuovo scenario di mobilità urbana con campagne di comunicazione per la mobilità dolce e sostenibile, convenzioni con le società di bike sharing, agevolazioni per acquisto delle biciclette.Ciclisti e runner non chiedono l’anticipazione del passaggio dal lockdown alla normalità, ma una giusta valutazione, a livello nazionale e delle singole Regioni, che tenga conto oggettivamente delle loro realtà senza dimenticarli.In attesa di un riscontro, cordiali saluti.

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