Ghiaia champagne e treni di campagna, lo Yorkshire inventa il gravel senza auto

Nel mondo del gravel c’è un’espressione che fa brillare gli occhi agli appassionati. Ghiaia champagne. Indica quel fondo raro, compatto e scorrevole, su cui la bici sembra galleggiare. Nel nord dell’Inghilterra ne hanno trovata parecchia, e ci hanno costruito sopra quattro nuovi percorsi.

Siamo nel Parco Nazionale dei North York Moors, terra di brughiere viola, colline spoglie e villaggi di pietra. L’ente del parco ha disegnato gli anelli con l’aiuto di due ciclisti locali. Non è stata asfaltata una sola strada. Tutto corre su sentieri e tracciati già aperti intorno a Guisborough, Great Ayton e Danby.

L’idea vincente arriva sui binari. Ogni anello parte vicino a una fermata della Esk Valley Railway, la ferrovia che collega Middlesbrough alla costa di Whitby. La macchina può restare a casa. Si sale sul treno con la bici, si scende in mezzo alla campagna e si comincia a pedalare.

Chi è alle prime armi trova subito il suo percorso. Sono 11 chilometri facili intorno a Roseberry Topping, la collina dalla cima spezzata che è il simbolo della zona. Vicino a Great Ayton si possono noleggiare anche e-bike e mountain bike. Nessuna scusa per restare a guardare.

Salendo di livello, il paesaggio si allarga. L’anello di Ingleby corre per 35 chilometri tra lunghi tratti di quella famosa ghiaia champagne. Il percorso di Blakey e Fryup ne conta 50 e si arrampica sul crinale di Blakey Ridge, dove il vento spazza la brughiera. Lassù il cielo sembra più vicino.

Il più ambizioso è anche il più ricco di storie. Sessanta chilometri attraverso la terra del ferro, dove i minatori vittoriani scavavano il minerale sotto le colline. Poi la discesa verso il mare, fino alle scogliere di Skinningrove. Brughiera, industria e oceano, tutto nella stessa giornata.

Il messaggio arriva forte anche da questa parte della Manica. Non servono grandi cantieri per creare nuove mete del cicloturismo. A volte bastano una vecchia ferrovia, sentieri ben scelti e un nome capace di far sognare. E la ghiaia champagne, si sa, va gustata sul posto.