Fermatevi un attimo sul bordo di una polla d’acqua, in mezzo ai campi del Trevigiano. Guardate bene. Sul fondo la sabbia si muove, piccole bolle salgono in superficie, l’acqua sgorga dal nulla, fredda e trasparente. State assistendo alla nascita di un fiume, il Sile.
Da qui parte il GiraSile, la ciclabile che segue il fiume per circa 70 chilometri, da Albaredo di Vedelago fino a Portegrandi, sulla laguna. Nessuna salita, solo pianura e acqua. Il fondo cambia continuamente, tra asfalto, ghiaia e terra battuta. E se vi sentite in forma, potete allungare fino a Jesolo e al mare.
Il primo appuntamento è con il Fontanasso dea Coa Longa, vicino a Casacorba. È una delle risorgive da cui il Sile prende vita, un piccolo specchio d’acqua circondato da prati e salici. Qui il silenzio è quasi assoluto. Vi accorgerete che anche la pianura sa essere magica.
Poi il fiume cresce, e voi con lui. Al Mulino di Cervara le vecchie ruote raccontano un tempo in cui l’acqua faceva girare le macine. Più avanti Treviso vi accoglie con canali che scorrono tra case colorate e antiche mura. Pedalare in città lungo il fiume ha il sapore di una piccola Venezia di terraferma.
Uscendo da Treviso arriva il momento più suggestivo. Pedalate sulle alzaie, gli argini da cui un tempo i buoi trainavano le barche controcorrente. Tra Silea e Casier, lungo la riva, spuntano dall’acqua grandi scafi di legno consumati dal tempo. Sono i burci, i barconi che portavano grano, legna e mattoni a Venezia, abbandonati qui all’inizio del Novecento e oggi diventati rifugio per tartarughe e uccelli acquatici.
Più ci si avvicina alla laguna, più il paesaggio si fa selvaggio. Il fiume si allarga in anse lente, i canneti si alzano ai lati della strada, un airone si stacca dalla riva e plana davanti a voi. All’Oasi di Trepalade, vicino a Quarto d’Altino, vale la pena scendere dalla bici e ascoltare. Il fiume qui parla piano.
E poi, Portegrandi. L’orizzonte si apre all’improvviso, l’aria si fa salmastra, il Sile si consegna alla laguna. Avete seguito un fiume dalla sua prima goccia fino al suo ultimo respiro. Se vi resta energia, la strada per Jesolo e il mare è lì davanti.
Il GiraSile scorre dentro un parco regionale nato nel 1991 ed è perfetto anche per le famiglie. Una bici da trekking o una gravel vi faranno godere meglio i tratti sterrati. In autunno le rive si colorano di giallo e rosso, in primavera tutto profuma di erba nuova. D’estate le alzaie ombreggiate vi regaleranno un fresco inaspettato.











