Immaginate di partire con il rumore della Manica alle spalle e di arrivare, una settimana dopo, con l’odore dell’oceano davanti. In mezzo, castelli, fiumi, vigne e canali. È il viaggio che propone la Vélo Francette, la ciclovia che attraversa la Francia occidentale. Da Ouistreham a La Rochelle sono 600 chilometri, secondo il portale ufficiale del cicloturismo francese.
In Italia se ne parla ancora poco, e forse è proprio questo il suo fascino. Il percorso è segnalato con la sigla V43 e diviso in 23 tappe. Quasi metà corre su piste e vie verdi, il resto su strade secondarie. Il dislivello totale supera appena i 2.200 metri.
Il primo giorno ha un sapore storico. Ouistreham si affaccia sulle spiagge dello sbarco alleato del 1944. Poi la ciclovia raggiunge Caen e si infila tra le colline della Svizzera Normanna. È il tratto più impegnativo, ma anche uno dei più verdi.
Più a sud, il paesaggio si fa dolce. Nella valle della Mayenne si pedala per ore sull’alzaia del fiume. Le chiuse si susseguono una dopo l’altra, le barche scivolano lente, le case dei guardiani hanno ancora le imposte colorate. Laval e Château Gontier invitano a fermarsi.
Poi arriva la Loira, e con lei la grande storia. Ad Angers il castello medievale custodisce la tappezzeria dell’Apocalisse, un capolavoro tessile del Medioevo. Verso Saumur spuntano vigne, cantine e case scavate nella roccia calcarea. Qui un giorno di sosta non è mai sprecato.
Lasciata la Loira, la Francia si fa più silenziosa. Thouars, Parthenay e Niort scorrono tra campagne aperte e piazze tranquille. I turisti sono pochi, le strade libere. È la Francia che raramente finisce sulle cartoline.
Il gran finale è un labirinto d’acqua. Il Marais Poitevin, la Venezia verde, è un intreccio di canali ombreggiati dagli alberi, da scoprire anche in barca. Da Marans mancano pochi chilometri all’oceano. A La Rochelle le torri del vecchio porto accolgono chi arriva dopo aver attraversato mezzo Paese.
Non serve fare tutto in una volta. Laval, Angers, Saumur, Niort e La Rochelle sono servite dai treni ad alta velocità, e si può scegliere il tratto che si preferisce. Primavera e inizio autunno regalano il clima migliore. Basta un minimo di allenamento e la voglia di lasciarsi sorprendere.











