Francesco Bettini e Matilde Molo sono i vincitori della prima Sardinia Gravel Race. La corsa si è conclusa domenica 27 settembre nella pineta di Torre Grande, a Oristano, dopo quattro giorni di gara. L’ha organizzata la Crazy Wheels Cycling Academy, che l’ha presentata come la prima manifestazione gravel a tappe realizzata in Italia. Al via si sono presentati atleti da dieci Paesi.
Bettini, dell’Airwerks Racing Team, ha completato i 265,5 chilometri complessivi in 7 ore, 59 minuti e 56 secondi. Secondo si è piazzato Luca Martignago, della MG.K Vis Promotech FMB, staccato di 2 minuti e 7 secondi. Il terzo posto è andato allo slovacco František Pašek, a 11 minuti e 39 secondi. Seguono in classifica Alessandro Focher e Daniele Collenz.
La gara femminile si è decisa nell’ultima frazione. Vittoria Ruffilli, della Laboral Kutxa Fundación Euskadi, era partita da leader con 2 minuti e 32 secondi di vantaggio su Molo. Un guasto meccanico l’ha però rallentata per gran parte della tappa. Ruffilli ha comunque tagliato il traguardo, ma con un ritardo pesante.
Molo, della MG.K Vis Promotech FMB, ha colto l’occasione con il miglior tempo di giornata, 50 minuti e 11 secondi. Il risultato le ha permesso di ribaltare la classifica generale. La vincitrice ha chiuso le quattro tappe in 9 ore, 38 minuti e 48 secondi. Seconda la svizzera Nora Bataillard, a 33 minuti e 6 secondi, terza Ruffilli, a 36 minuti e 5 secondi.
L’ultima tappa si è corsa su un circuito di 27 chilometri nella pineta, tra radici e aghi di pino. Tra gli uomini ha vinto Martignago in 44 minuti e 5 secondi, con Pašek a cinque secondi. Bettini ha chiuso terzo e ha difeso il primato conquistato nei giorni precedenti. La media della frazione ha superato i 36 chilometri orari.
Le tappe precedenti hanno attraversato territori molto diversi dell’Oristanese. La prima si è svolta nel Terralbese, tra strade bianche e campagne di bonifica, toccando Arborea, Marceddì e San Nicolò d’Arcidano. La seconda ha portato i corridori sulle pendici occidentali del Monte Arci, su fondi vulcanici e tecnici. La terza ha seguito la costa della penisola del Sinis, tra stagni, spiagge e tratti esposti al vento.
Accanto al risultato sportivo, gli organizzatori e le istituzioni hanno insistito sul valore turistico dell’evento. Il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, ha spiegato che la gara ha portato presenze e visibilità alla città, facendo scoprire il territorio dalle campagne alla costa. L’assessore allo sport Antonio Franceschi ha sottolineato l’importanza di un evento a fine settembre, fuori dai mesi di punta. Secondo lui il gravel permette di vivere i luoghi in modo diretto.
La manifestazione ha ricevuto il sostegno della Regione Sardegna, del Comune di Oristano e del Comune di San Nicolò d’Arcidano. Il consigliere regionale Salvatore Cau ha definito la corsa un’occasione per promuovere l’isola come meta di cicloturismo e turismo outdoor. L’obiettivo dichiarato è attirare visitatori anche lontano dall’estate e dai circuiti più noti. Le premiazioni si sono svolte a Torre Grande alla presenza delle autorità e della federazione ciclistica regionale.
Il presidente della Crazy Wheels Cycling Academy, Luca Massa, ha tracciato un bilancio positivo. Secondo Massa la prima edizione ha fornito indicazioni utili e ha dimostrato che la gara può crescere, mantenendo il legame con il paesaggio. La seconda edizione è già inserita nel calendario internazionale. Si correrà dal primo al 3 ottobre 2027.











