Ci sono circuiti nati per la velocità che, una volta all’anno, imparano a rallentare. Il Misano World Circuit lo fa ogni settembre, quando i motori lasciano spazio alle ruote più silenziose della bicicletta. Dal 4 al 6 settembre si è chiusa la nona edizione della manifestazione, e per la prima volta ha cambiato pelle insieme al nome, da Italian Bike Festival a International Bike Festival.
Il dato che racconta meglio questa edizione è uno solo, e supera le sessantacinquemila presenze in tre giorni. Poco importa che fosse già nell’aria: la curva di crescita degli ultimi anni parla chiaro, cinquantasettemila visitatori nel 2024, oltre sessantatremila nel 2025, e ora questo nuovo record che arriva accompagnato da oltre seicento marchi esposti lungo il tracciato.
Dietro il cambio di nome non c’è solo un’operazione di immagine. Nel 2025 il gruppo Italian Exhibition Group ha acquisito la quota di maggioranza di Movestro, la società che dal 2018 ha inventato e fatto crescere l’evento da un’area di appena venticinquemila metri quadrati a Rimini fino all’attuale dimensione internazionale. Il risultato si vede nei numeri: espositori arrivati da diciotto paesi, Cina e Stati Uniti compresi, e oltre il cinque per cento di pubblico straniero.
C’è però un dettaglio che vale più di ogni statistica commerciale. Durante le tre giornate sono stati registrati oltre milletrecento arrivi in bicicletta direttamente al circuito, grazie a un parcheggio dedicato pensato apposta per chi ha scelto di pedalare fino all’ingresso invece di prendere l’auto. In un evento che parla di bici tutto il giorno, è la cosa più coerente che potesse succedere.
Chi ha varcato i cancelli non si è limitato a guardare. Oltre venticinquemila test bike hanno permesso ai visitatori di salire in sella a novità di strada, gravel, mountain bike ed e-bike, direttamente sui percorsi allestiti accanto agli stand. È probabilmente questo il motivo per cui migliaia di persone tornano ogni anno, molto più della semplice curiosità verso gli ultimi modelli in vetrina.
Il 2026 non è un anno qualunque per il cicloturismo italiano. A Rimini, a pochi chilometri da Misano, si terrà anche Velo-city, il summit mondiale della ciclabilità che torna in Italia dopo venticinque anni di assenza. Tra una fiera che cresce edizione dopo edizione e un appuntamento istituzionale di portata globale nello stesso territorio, la Riviera romagnola sembra aver deciso, senza troppi giri dii parole, che il proprio futuro passerà anche e soprattutto dai pedali.











