C’è un’isola nel Mediterraneo orientale che il mito greco ha scelto come culla della bellezza. Cipro, terza isola del Mediterraneo per estensione dopo Sicilia e Sardegna, custodisce secondo la leggenda il punto esatto in cui Afrodite emerse dalle acque, e attorno a questa storia antica si intrecciano oggi alcuni dei percorsi cicloturistici più affascinanti dell’isola, ancora quasi sconosciuti al pubblico italiano.
Il primo itinerario collega Larnaca alla capitale Lefkosia, circa sessanta chilometri interamente su asfalto, con quattrocentodieci metri di dislivello e una difficoltà media adatta a chi pedala su bici da strada. Il tracciato lascia presto le coste più affollate per addentrarsi nell’entroterra, tra colline aride e piccoli centri dove il tempo sembra scorrere con un ritmo tutto suo, distante anni luce da quello delle località turistiche costiere.
Il secondo percorso alza decisamente il livello di sfida, esplorando la penisola selvaggia di Akamas, sulla costa occidentale vicino a Pafos. Trentasette chilometri che chiedono una mountain bike attrezzata, tra ripide scogliere ricoperte di pini che precipitano in acque turchesi di una trasparenza quasi irreale. Lungo la strada si incontra la cappella di Agios Kononas, con la sua sorgente di acqua potabile, prima di scendere verso Fontana Amorosa, costeggiando i celebri Bagni di Afrodite, dove il mito narra che la dea si trasformasse in vergine dopo ogni bagno purificatore.
Poco distante da Pafos, sulla costa meridionale, si erge Petra tou Romiou, uno degli scorci più fotografati dell’intera isola: uno scoglio a strapiombo sul mare dove, sempre secondo la leggenda, Afrodite sarebbe nata direttamente dalle onde. Merita una deviazione anche per chi sceglie solo il percorso più semplice verso Lefkosia, capace di aggiungere un tassello mitologico a un viaggio già denso di storia.
Il clima dell’isola permette di pedalare quasi tutto l’anno, con i venti forti che restano più un’eccezione che una regola. Il periodo migliore resta comunque tra aprile e maggio, quando le giornate si allungano e il caldo non è ancora opprimente, mentre ottobre offre un’alternativa valida per chi preferisce l’autunno, accettando in cambio ore di luce più corte. Cipro, crocevia tra oriente e occidente affacciato su un mare dalle sfumature blu cobalto, resta una meta che il cicloturismo internazionale ha appena iniziato a scoprire.











