VERSILIANDO Easy Bike Gravel Versilia

VERSILIANDO Easy Bike Gravel Versilia

VERSILIANDO Easy Bike Gravel Versilia Apparentemente una piccola cosa, ma un grande evento nella sostanza. Il perché non richiede uno sforzo dell'int

VERSILIANDO Easy Bike Gravel Versilia

Apparentemente una piccola cosa, ma un grande evento nella sostanza. Il perché non richiede uno sforzo dell’intelletto ma semplicemente convincersi che l’emozione è più forte dei cliche o delle mode. La prima Versiliando, che ha preso il via la scorsa Domenica 30 Aprile dal ristorante “Nana Banana” di Torre del Lago Puccini, è stata veramente un’emozione.

Senza alcun limite alla partecipazione di chiunque e con qualsiasi bicicletta, ci siamo trovati alla partenza ciclistica più eterogenea che si potesse immaginare. Pance, muscoli, Olandesina con cestino e portapacchi e Specalized Epic biamortizzata con cambio elettronico, amiche e amici che hanno cominciato a pedalare lungo i sentieri e le strade sterrate che lambiscono il Serchio, accarezzano il lago di Massaciuccoli, si inoltrano nelle zone umide del Fosso Burlamacca.

Ora, non ce ne vogliano i ciclisti seri, con le facce tese nello sforzo di prevalere in un consesso di maschi alfa, agghindati con completi all’ultima moda e consumatori di aminoacidi ramificati, ma per noi sono stati 53 km di divertimento leggero e infantile condito del piacere di aspettarci, aiutarci, prenderci in giro e scambiarci le biciclette per la curiosità di provare a passare dal carbonio alla ghisa e scoprire che non è poi così male.

Certo la Toscana aiuta, e molto, a mediare le esperienze di ognuno dei partecipanti. Tutti hanno dato il loro contributo nel condividere la propria esperienza e quindi arricchendosi reciprocamente. Mentre pedala accanto a suo marito, Rita ci racconta delle prelibatezze toscane, mentre Alessio assiste Giovanni che, pur di partecipare, ha rispolverato una MTB vinta con i punti di chissà quale concorso.

Il percorso, di per se non impegnativo se non per la relativa lunghezza che ha impensierito i meno allenati, e si è rivelato talmente azzeccato e godibile da poter essere percorso praticamente da ogni tipo di bicicletta e dove ognuno ha, per la propria esperienza ciclistica, tratto vero piacere.

Il merito di questo piccolo miracolo è di Paolo a cui suggerisco: e se per le prossime edizioni la cifra della manifestazione fosse proprio l’eterogeneità dei partecipanti?

Un parco partenza con Grazielle, bici da fornaio, olandesine, mtb, gravel, specialissime, e chi più ne ha più ne metta? Per adesso grazie di tutto e a tutti La Versiliando è stata una bellissima esperienza e a Flavia ricordo che la prossima volta devo scambiare la mia gravel con la sua “Hello Kitty”.

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