Mangiare in sella: quanto, quando e come

Mangiare in sella: quanto, quando e come

Nel caso si affronti un’uscita in bicicletta lunga più di due ore è necessario prevedere alcuni rifornimenti di energia. Ovvero sarà necessario fare q

Nel caso si affronti un’uscita in bicicletta lunga più di due ore è necessario prevedere alcuni rifornimenti di energia. Ovvero sarà necessario fare qualche spuntino per rifocillare le scorte di glicogeno e di sali minerali persi con il sudore.

Dato che ogni persona è diversa dall’altra, non esiste una regola univoca sul quanto, quando e come mangiare. L’unico modo è provare su sé stessi varie combinazioni fino a trovare quella che fa al caso nostro. L’importante è non aspettare di sentire lo stimolo della fame o della sete per fare una sosta ristoratrice perché a quel punto è già troppo tardi.

Ovviamente più la temperatura sale più spesso si avrà bisogno di reintrodurre liquidi ed energia nel proprio corpo. A temperature fresche e miti è sufficiente consumare cibi solidi ogni 30-45 minuti e bere a piccoli sorsi ogni 10-15 minuti. L’acqua non può mai mancare dev’essere la prima e più importante risorsa di sali minerali.

Gli spuntini da consumare in sella devono essere facili da maneggiare, masticare e deglutire. Un ottimo esempio sono i panini al latte con marmellata, ma vanno bene anche tost, gallette, purea di frutta e frutta disidratata non glassata.

Sicuramente i prodotti naturali sono da preferire rispetto ad i vari integratori artificiali che si trovano comunemente in commercio. Sebbene questi ultimi siano più comodi da utilizzare mentre si pedala, perché appositamente pensati per questo, il loro apporto non è paragonabile ad una dieta equilibrata.

Il miglior consiglio tuttavia è quello di provare entrambe le soluzioni e decidere in base alle risposte che il nostro corpo ci restituisce, alle performance ed ai risultati ottenuti.

COMMENTI