Dinamica della pedalata nel ciclismo

Dinamica della pedalata nel ciclismo

Capire ed analizzare la dinamica della pedalata è importante per conoscere quali muscoli sono coinvolti nel movimento e in che misura. Serve quindi pe

Capire ed analizzare la dinamica della pedalata è importante per conoscere quali muscoli sono coinvolti nel movimento e in che misura. Serve quindi per prevenire problemi legati all’impostazione di guida e a rendere il gesto atletico più performante.

La pedalata si suddivide in 4 fasi, immaginando la circonferenza descritta dal pedale si possono così suddividere:

  • Nella fase 1 (pedale dalle 23 alle 19) si sprigiona gran parte della forza fisica del ciclista. Perché tale forza abbia un riscontro concreto in termini di spinta il pedale deve rimanere orizzontale per tutta la durata del movimento.
    In questo modo si riescono anche a salvaguardare muscoli e tendini coinvolti.
  • Nella fase 2 (pedale dalle 19 alle 17) il pedale si inclina davanti per affontare la fase 3. E’ detta quindi fase di transizione perché si passa da un lavoro di spinta a uno di trazione.
  • Nella fase 3 (pedale dalle 17 alle 13) il piede destro sta risalendo a causa dell’altro piede, il sinistro, che parallelamente si trova nella fase 1, ovvero sta spingendo. Questa fase è detta quindi di trazione oppure di “risalita dinamica”.
  • Nella fase 4 (pedale dalle 13 alle 19) il pedale si raddrizza nuovamente per affrontare il ciclo dall’inizio. E’ la seconda fase di transizione della pedalata.

La pedalata ha effetti sul pedale, che descrive un cerchio perfetto, ma anche sulle articolazioni di caviglia, ginocchio e anca che descrivono tutti un movimento diverso.
La traiettoria della caviglia è pari ad un’ellisse schiacciata, quella del ginocchio, al contrario di quanto si può pensare, descrive un’otto, così come l’anca.

Tenendo presente che la pedalata perfetta non esiste, quattro sono le regolazioni che consentono di influenzare la funzionalità della pedalata.

Posizione delle tacchette: arretrando e avanzando la posizione delle tacchete è possibile spostare l’asse del pedale rispetto al piede. La posizione migliore, secondo i più recenti studi, è quella con l’asse del pedale in linea con la prima testa metatarsale del piede.

Inclinazione delle tacchette: è fondamentale che l’inclinazione delle tacchette sia sottomessa all’inclinazione naturale della caviglia.

Altezza della sella: l’altezza deve consentire al piede di mantenere il pedale parallelo al terreno in tutta la fase 1.

Arretramento della sella: questa misura determina la posizione del ginocchio rispetto al perno del pedale, la soluzione migliore li vede perfettamente allineati.

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